Arte, tradizione e ricchezza veneta.


Treviso…
Un piccolo salotto dipinto sull'acqua, chiuso dal fiume Sile e attraversato dai tanti bracci del Botteniga detti Cagnani: questa è la Treviso del centro storico, di impianto romano sviluppatasi nel medioevo, con splendidi rimaneggiamenti gotici, rinascimentali e ottocenteschi, disseminata di vialetti, palazzi, isolotti, vecchie osterie.

I pittoreschi balconi fioriti, i curati giardini, le girandole in ferro battuto sui tetti, le ruote dei mulini che girano pazientemente lungo canali, i vecchi ponticelli, i portici con i soffitti di legno decorato: sono alcuni degli scorci che Treviso regala a chi la visita.

Ma se la sensibilità artistica di questo angolo veneto, gli valse il soprannome di "urbs picta", città dipinta, furono l'ingegno e l'abitudine delle antiche genti a godersi la vita senza tralasciare il lavoro, ad attirare anche il nome di "marca gioiosa et operosa"; non a caso oggi simbolo del nord-est laborioso, conosciuta per la bellezza di borghi e monumenti, ma anche per l'abilità dei suoi imprenditori che da qui hanno dato vita al modello veneto ed innervato il territorio di una miriade di piccole e grandi imprese.

E' in questo clima vivace che si affacciano caratteristiche architetture, come il Palazzo del Podestà, l'attuale Prefettura, ricostruzione tardo-ottocentesca in stile neoromanico dell'originario edificio duecentesco; il Palazzo dei Trecento, edificato nel XIII secolo con la funzione di accogliere i trecento membri del Consiglio cittadino e la Loggia dei Cavalieri, raffinato perimetro di forma quadrangolare, un tempo luogo di ritrovo della nobiltà cittadina del XIII secolo. Ancora, Ca' da Noal, Ca' dei Ricchi, e Ca' dei Carraresi, oggi sedi di prestigiose mostre che, negli ultimi anni, hanno fatto di Treviso una delle capitali culturali italiane.

Di non minore interesse sono poi le maestose chiese, luoghi di culto, ma anche meta di pellegrinaggi artistici e culturali: il Tempio di San Nicolò innanzi tutto uno dei maggiori esempi dello stile romanico-gotico del Veneto, il polo religioso romanico Battistero/Vescovado/Cattedrale al cui interno è conservata una splendida Annunciazione del Tiziano e le Chiese di Santa Lucia e di San Francesco.

Da non perdere il Museo Bailo, le storie di Sant'Orsola al Museo di Santa Caterina, la Sala del Capitolo dei Domenicani in Seminario, la Saletta dei Rettori al Monte di Pietà e il Museo Diocesano di Arte Sacra.