Newsletter n° 10 del 2015: INARCASSA - INFORMATIVA GENNAIO 2015

INARCASSA - INFORMATIVA GENNAIO 2015

1 - NUOVE POSSIBILITÀ DI RISCATTO E RICONGIUNZIONE

IL RISCATTO CON METODO RETRIBUTIVO O CONTRIBUTIVO
Riscattare la laurea? Si potrà farlo appena iscritti ad Inarcassa, senza più aspettare un minimo di 5 anni di iscrizione. Di più. Per i periodi di riscatto fino al 2012 (esclusi dalla precedente riforma RGP 2012) si potrà scegliere se riscattare applicando il precedente metodo retributivo o col nuovo metodo contributivo.
Sono 4 i periodi riscattabili ai fini pensionistici: il corso di laurea, il periodo del servizio militare (o di servizio civile), i periodi di lavoro all'estero, i periodi per quali ci si è avvalsi della deroga alla contribuzione minima. Il riscatto può essere selettivo e parziale, nel senso che si può riscattare anche una sola porzione dei vari periodi riscattabili.
Ora con le novità regolamentari, che entreranno in vigore a partire dal prossimo 01 gennaio 2015, sarà possibile riscattare tutti questi periodi con modalità nuove e meno onerose. Per il passato era possibile il riscatto solo col metodo retributivo, più oneroso, per i periodi sino al 31 dicembre 2012. Per i periodi successivi, dal 2013 in avanti, era possibile solo il sistema contributivo. La novità consiste nel fatto che dal 01/01/2015 ci sarà la possibilità di scegliere, per qualsiasi periodo antecedente al 31 dicembre 2012, il tipo di riscatto.
Sicuramente più conveniente sarà quello calcolato con il metodo di calcolo contributivo. In questo modo la maggiore anzianità previdenziale renderà meno rispetto al metodo retributivo, ma sarà accessibile ad un costo molto inferiore. 
E con l’eliminazione dell'anzianità minima di 5 anni di iscrizione richiesta finora, scegliendo il sistema contributivo, si avrà la possibilità di avviare subito la maturazione degli interessi composti sui propri contributi che, se considerati lungo l'arco minimo di 30 anni di carriera, dà origine a un ragguardevole vantaggio, considerando che Inarcassa offre un coefficiente di rivalutazione del 4,5% netto composto sul montante. Ed inoltre l'importo del riscatto è pagabile con una rateizzazione fino a 5 anni, ed è interamente deducibile dal reddito ai fini fiscali.

LA RICONGIUNZIONE ONEROSA O GRATUITA
Questa modifica rende possibile la ricongiunzione gratuita dei periodi i cui contributi sono stati versati ad altre forme di previdenza obbligatoria in qualsiasi periodo del passato. Nella vita lavorativa di un architetto ci sono quasi sempre periodi più o meno lunghi di attività dipendente (INPS o ex INPDAP) o con versamenti ad altre casse (esempio Cassa Geometri). La possibilità di recuperare questi periodi è ora concreta, facile e gratuita se fatta con il sistema contributivo. Fino al 31 dicembre 2012 la ricongiunzione era possibile solo con il metodo retributivo, mentre dal 1 gennaio 2013 era possibile solo con il metodo contributivo. Con questa modifica al regolamento, sempre dal 01 gennaio 2015, per la ricongiunzione di periodi con versamenti anteriori al 2012 si può optare per il metodo contributivo. In questo modo la ricongiunzione è sempre gratuita e si perfeziona con il semplice trasferimento ad Inarcassa dei contributi già versati ad altri Enti previdenziali con i relativi interessi. Ovviamente si dovrà preventivamente fare una richiesta all’Ente o alla Cassa dove sono stati versati i contributi per ottenere l'assenso alla ricongiunzione. La ricongiunzione è sempre "totale", nel senso che se si decide di farla deve includere tutti i periodi contributivi effettuati fuori da Inarcassa. 
Sarà quindi una efficace alternativa alla Totalizzazione, che è la possibilità di “sommare”, sempre gratuitamente, i diversi periodi presso più Enti o Casse per raggiungere l’anzianità minima pensionabile, ma che è molto penalizzante perché le pensioni vengono erogate dall’INPS dopo 18 mesi dalla maturazione del diritto, con una evidente perdita economica.
Dal 01 gennaio 2015 sarà dunque possibile richiedere sia il Riscatto che la Ricongiunzione con le nuove modalità, le cui procedure saranno presto disponibili nell’area riservata di Inarcassa On Line

2 - DEROGA PAGAMENTO CONTRIBUTO MINIMO SOGGETTIVO

COS’È
La nuova norma, entrata in vigore nel 2014 grazie ad una proposta approvata in CND a grande maggioranza, prevede la possibilità di derogare dall'obbligo della contribuzione minima soggettiva per un massimo di 5 anni - anche non continuativi - nell'arco della vita lavorativa, per chi produce redditi inferiori al valore corrispondente al contributo minimo soggettivo.
Pertanto chi prevede nel 2015 di conseguire un reddito professionale inferiore a 15.759 €uro può non versare il contributo soggettivo minimo (2.285 €uro per il 2015) e pagare il 14,5% del solo reddito effettivamente prodotto entro dicembre 2016, dopo la presentazione della dichiarazione on line.
Nel corso dell’anno di deroga restano garantiti tutti i servizi di assistenza (maternità, sussidi, indennità temporanea inabilità, polizza sanitaria, mutui, finanziamenti agevolati, rateizzazioni, ecc.) così come la possibilità di presentare domanda di riscatto (laurea, servizio militare, periodi di lavoro all’estero) o di ricongiunzione dei periodi assicurativi maturati presso altre gestioni previdenziali. 
Il contributo minimo integrativo e il contributo di maternità non sono per questo derogabili e vanno dunque versati per intero entro i termini previsti (30 giugno e 30 settembre dell’anno in corso).

LA DOMANDA PER IL 2015
La deroga può essere richiesta dal 01 gennaio e non oltre il 31 maggio esclusivamente in via telematica tramite l’applicativo disponibile nell’area riservata di Inarcassa On Line al menù “Agevolazioni – Deroga contributo soggettivo minimo”.
La deroga dovrà essere richiesta per ciascun anno successivo in cui si prevede di avere un reddito professionale inferiore a € 15.759,00.
La domanda può anche essere annullata entro e non oltre il 30 giugno dello stesso anno, sempre in via telematica e sempre dall’applicativo su Inarcassa On Line.

MODALITÀ DI VERSAMENTO
Se l’ammontare del reddito professionale 2015, che verrà inserito nella dichiarazione annuale 2016 (da presentare entro il 31 ottobre 2016 per il 2015), sarà inferiore a € 15.759,00, verrà generato un MAV per un importo pari al 14,5% del reddito effettivamente dichiarato, da pagare entro il 31/12/2016.
Qualora invece il reddito professionale dichiarato si rivelasse uguale o superiore a € 15.759,00, verrà generato un MAV con scadenza 31/12/2016 di importo pari al 14,5% del reddito dichiarato, maggiorato degli interessi (BCE+4,50%) sul solo contributo minimo dovuto di € 2.285,00 e decorrenti dalle due scadenze ordinarie del 30 giugno e 30 settembre (integrazione obbligatoria).

GLI EFFETTI
La deroga determina la diminuzione dell’anzianità contributiva utile alla pensione, che verrà riconosciuta in misura proporzionale a quanto versato per l’annualità interessata.
Ad esempio a fronte di un reddito di € 5.000,00 dichiarato per il 2015, il contributo soggettivo dovuto sarà 5.000 x 14,50% = € 725,00, per cui l'anzianità sarà pari a 116 giorni anziché 365 ossia:
725,00 / 2.285 x 365 = 116 giorni.
Si potrà però integrare gli importi non versati entro i cinque anni successivi e prima della domanda di pensionamento, e assicurarsi così l’anzianità previdenziale intera (integrazione volontaria).
Nell’esempio il riscatto della deroga per l’anno 2015, di n. 249 giorni, dovrà essere effettuato entro il 31/12/2020, e così via per gli anni successivi richiesti in deroga.

Il Delegato Prov.le Inarcassa, Lanfranco Tesser